Prosegue la vertenza delle lavoratrici e dei lavoratori di Regione Toscana, avviata ormai nel lontano 2022, contro il taglio delle risorse dal fondo del personale del comparto, fondo con il quale si finanzia il salario accessorio di chi lavora in Regione come operatore, istruttore o funzionario (la dirigenza non è stata toccata dai provvedimenti assunti).
La situazione si è ulteriormente aggravata: ai 2 milioni tagliati nel 2022, a seguito del giudizio negativo della Corte dei Conti sezione Toscana sul bilancio 2021, si sono aggiunti ulteriori 2 milioni per il 2022. Siamo così a 4 milioni sottratti alla contrattazione di secondo livello.
La RSU a questo punto non può più attendere e chiede risposte immediate e soluzioni certe a scelte gravi e inaccettabili, che continuano a far ricadere sui dipendenti della Regione i costi della politica.