MODIFICA DEL CODICE DELLA STRADA – SINDACATI SOLLECITANO UN TAVOLO DI CONFRONTO

POLIZIA LOCALE
La CISL FP chiede di essere coinvolta nel confronto sulla riforma del Codice della Strada.

In una lettera al Ministero, la Cisl Fp insieme a cgil e uil, hanno espresso forte preoccupazione per le modifiche agli articoli 142 e 208 e per le possibili ricadute sulle risorse destinate alla Polizia Locale.

I proventi delle sanzioni rappresentano infatti uno strumento fondamentale per finanziare mezzi, dispositivi di protezione, formazione, potenziamento dei servizi, salario accessorio, welfare e previdenza complementare del personale.

Per la CISL FP è necessario rafforzare la sicurezza sui territori senza ridurre le tutele di chi ogni giorno la garantisce. Chiediamo quindi un confronto diretto con il Ministero e garanzie precise sulle risorse destinate alle lavoratrici e ai lavoratori della Polizia Locale.

La sicurezza dei cittadini passa anche dalla valorizzazione di chi opera ogni giorno sulle strade e nei territori.

nota unitaria CGIL CISL UIL

Roma 27 Agosto 2026
Alla cortese attenzione
del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti
On. Matteo SALVINI

Oggetto: Richiesta di audizione sulla proposta di modifica del Codice della Strada ed in particolare all’art.208 e sui conseguenti riflessi in materia di proventi contravvenzionali.
Egregio Ministro, dagli organi di stampa e dal sito di codesto Ministero abbiamo appreso che risulta avviato un percorso di ulteriore riforma del Codice della Strada e che è iniziato un iter di coinvolgimento di numerosi operatori ed associazioni del settore, sia con l’invio del materiale di lavoro sul quale sarebbero incentrate le modifiche, sia attraverso il confronto sul merito delle stesse.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali, non essendo state destinatarie né dell’invio della
documentazione né di convocazione per il confronto, risulterebbero incomprensibilmente ed
immotivatamente escluse da tale procedimento, pur rappresentando una parte rilevante del personale
direttamente interessato dalle ricadute della riforma.
Non essendo a conoscenza delle modificazioni al testo del Decreto Legislativo, le sole notizie
disponibili sul sito di codesto Ministero ci segnalano un preoccupante ed ingiusto ridimensionamento
delle risorse destinate alla Polizia Locale per il tramite degli Enti Locali di riferimento e, addirittura, la scomparsa di ogni esplicito riferimento alla quota destinabile alla previdenza complementare e alle misure di assistenza e tutela del personale. In particolare, riteniamo utile poter dare il nostro importante contributo sulla disciplina dei proventi delle sanzioni amministrative di cui agli articoli 142 e 208 del Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, che rappresentano una risorsa fondamentale per il potenziamento dei servizi di Polizia Locale e per il trattamento economico dello stesso personale. L’art. 208, pur non garantendo oggi una disciplina uniforme sul territorio nazionale, ha infatti consentito a numerosi enti di finanziare previdenza complementare, assistenza, welfare e progetti di potenziamento dei servizi, rappresentando un riconoscimento concreto, seppure parziale, della peculiarità, dei rischi e delle responsabilità proprie del lavoro della Polizia Locale.
Come noto poi, la recente disciplina introdotta dal Decreto Sicurezza 2026 ha finalmente
scardinato i tradizionali limiti ai compensi per il personale di Polizia Locale impegnato in iniziative di sicurezza urbana, superando di fatto il blocco del salario accessorio che per anni ha limitato l’operatività degli Enti locali, ma relativamente al solo compenso relativo agli straordinari.
La destinazione dei proventi delle sanzioni risulta, quindi, fondamentale per l’acquisto di mezzi,
dei dispositivi di protezione individuali, di attrezzature e dispositivi di controllo, nonché per il
potenziamento dei servizi di sicurezza urbana e stradale e per la previdenza complementare degli ufficiali ed agenti della Polizia Locale, rappresentando un pilastro del sistema che garantisce agli agenti ed ufficiali della Polizia Locale le risorse necessarie allo svolgimento al meglio del proprio delicato compito.
Esiste poi però la necessità non più procrastinabile, per quanto riguarda i progetti di
potenziamento dei servizi di sicurezza urbana e stradale, di superare gli attuali limiti posti sul salario accessorio dall’art. 23 comma 2 del D.to L.vo n. 75/2017.
Tale scelta, se confermata, comporterebbe una sottrazione di importanti capacità economiche
per gli Enti Locali, con pesanti ricadute non solo sulle attività di Polizia Stradale ma anche sulle politiche di sicurezza urbana, sulla capacità di controllo del territorio e sull’organizzazione complessiva dei servizi.
Questo avverrebbe proprio in un momento in cui sarebbe invece necessario rafforzare tali capacità e
determinerebbe, al contempo, una riduzione delle risorse destinate al salario accessorio, alla previdenza complementare, al welfare e alla valorizzazione professionale del personale della Polizia Locale, sempre più impegnato nella tutela della sicurezza, della mobilità e della vivibilità dei territori, ampliando in ultimo la disparità di trattamento rispetto alle altre Forze di Polizia ad ordinamento statale. Riteniamo pertanto che qualsiasi revisione della destinazione dei proventi debba salvaguardare specifiche risorse a favore del personale e garantire criteri trasparenti e uniformi, evitando che il finanziamento della sicurezza stradale si traduca in un arretramento delle tutele.
Le scriventi Organizzazioni Sindacali ritengono inoltre doveroso ricordare che questa scelta, se
attuata, si sommerebbe alle criticità già presenti nella riforma dell’Ordinamento della Polizia Locale, attualmente in discussione al Senato della Repubblica. Il disegno di legge delega non fornisce, allo stato, le risposte da decenni attese dagli operatori in materia di tutele, valorizzazione professionale, salariale, previdenziale e assicurativa e non prevede adeguati investimenti di risorse a favore della Polizia Locale.
In tale quadro, un ulteriore arretramento sul terreno della previdenza complementare e delle risorse
collegate all’art. 208 risulterebbe particolarmente penalizzante.
A ciò si aggiungono le preoccupazioni connesse all’eventuale ampliamento delle attribuzioni degli
ausiliari di polizia stradale. Le carenze di organico non possono diventare il presupposto per trasferire a figure parallele funzioni pubbliche qualificate, né per sostituire gli operatori della Polizia Locale o aprire spazi alla privatizzazione di attività che implicano esercizio di poteri autoritativi, valutazione professionale e responsabilità proprie degli organi di polizia stradale. Da tale contesto deriva una crescente preoccupazione del personale della Polizia Locale, che rischia di vedere peggiorare la propria condizione normativa, professionale e salariale anziché ottenere il riconoscimento e le tutele da tempo attesi.
Pertanto, invitiamo la S.V. a smentire l’ipotesi di penalizzazioni che le modifiche paventate al
Codice della Strada comporterebbero in danno dei lavoratori e a garantire il pieno coinvolgimento delle scriventi Organizzazioni Sindacali nel confronto sulla riforma. Siamo, come sempre, disponibili a proporre soluzioni che sostengano gli Enti Locali nel potenziamento delle attività di Polizia Stradale, della viabilità e della sicurezza nei territori, assicurando al contempo la salvaguardia delle risorse destinate alla previdenza complementare, al welfare, al salario accessorio e alla valorizzazione professionale e salariale degli operatori della Polizia Locale mediante gli istituti già previsti dal CCNL. Riteniamo inoltre necessario che ogni eventuale ampliamento delle attività ausiliarie resti rigorosamente circoscritto a funzioni di supporto, senza sostituzione degli organici e senza cessione di funzioni proprie degli organi di polizia stradale.
Alla luce di quanto sopra esposto, le scriventi OO. SS. chiedono di essere convocate con
sollecitudine in audizione da codesto Ministero, al fine di poter conoscere compiutamente le ipotesi di modifica in esame e di poter illustrare le ragioni e le proposte di queste Organizzazioni Sindacali, nella consapevolezza che eventuali modifiche degli art. 142 e 208 del Codice della Strada non possano prescindere da un confronto con le maggiori rappresentanze sindacali delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale.
In attesa di riscontro si porgono distinti saluti.
Il Segretario Generale Cisl
Roberto Chierchia

Torna in alto